Foradori
Foradori è un'azienda vitivinicola a conduzione familiare con sede a Mezzolombardo, al confine tra il Trentino e l'Alto Adige, e rappresenta una delle realtà più iconiche e autorevoli del panorama enologico italiano, oltre a essere un punto di riferimento della viticoltura biodinamica. La produzione dei primi vini imbottigliati prende avvio nel 1960, mentre dal 2002 l'azienda intraprende il percorso di conversione all'agricoltura biodinamica, ottenendo la certificazione Demeternel 2009.
Oggi Foradori coltiva circa 29 ettari di vigneto distribuiti in alcune delle aree più vocate del Trentino, influenzate dal clima alpino e dalle correnti del Lago di Garda. I vigneti si dividono tra il Campo Rotaliano, storica conca alluvionale ricca di ciottoli dove il Teroldego trova la sua massima espressione, e le colline calcaree di Cognola, nei pressi di Trento, oltre ai vigneti ai piedi del Monte Baldo, dedicati principalmente a Manzoni Bianco e Nosiola.
In vigneto e in cantina, la filosofia produttiva si fonda su vendemmie manuali, fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e affinamenti in cemento, grandi botti di legno e anfore in terracotta, senza chiarifiche né filtrazioni. Un approccio volto a preservare l'identità del territorio e la vitalità delle uve.
Sul finire degli anni Ottanta, Elisabetta Foradori e il marito Rainer Zierock hanno svolto un ruolo pionieristico nella valorizzazione del Teroldego, recuperandone gli antichi biotipi attraverso la selezione massale e contribuendo ad affermarne il prestigio internazionale con etichette simbolo come Granato Foradori. Oggi l'azienda è guidata da Emilio, Theo e Myrtha Zierock, che proseguono il percorso agricolo ed enologico della famiglia con il costante supporto di Elisabetta.